Centro Culturale Altinate: Torna Le Storie della Italia

In occasione delle celebrazioni per l’otto febbraio torna a Padova lo spettacolo in forma di recital Le Storie della Italia. In compagnia di Ester Viviani (canto e voce recitante) e Sergio Ferro (sassofono) avrò il piacere di partecipare come tastierista, in questa intensa opera di narrazione, per la quale ho anche scritto il tema musicale originale. Le ricerche storiche e fotografiche sono di Paolo Giaretta. Un grazie al Comitato Mura di Padova per l’apporto organizzativo e culturale.

Centro Culturale Altinate: Le Storie della Italia – 8 febbraio 2018

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Se Non Partissi Anch’Io a Tombelle di Saonara

senonpartissiRingrazio la cantante Ester Viviani e tutto lo staff della Proloco di Saonara (Padova), frazione di Tombelle, per la bella serata di Storia e Musica di ieri (locandina).

Protagonista assoluta dell’evento la Grande Guerra, ovvero il recital Se Non Partissi Anch’Io, una vera e propria “conferenza spettacolo” di canti e narrazioni, che recentemente abbiamo ampliato in un’edizione speciale impreziosita dal commento e dalla selezione di immagini e documenti a cura del senatore Paolo Giaretta.

A disposizione su richiesta, per enti, autorità e istituzioni committenti, l’integrale audio della serata.

Focalizzare

Mettere a fuoco qualcosa: idea metaforicamente pregnante.

Mettere a fuoco significa percepire con chiarezza, isolare i dettagli importanti separandoli da quelli insignificanti. La società contemporanea sembra proporre l’esatto contrario, una costellazione di distratti contenuti che, sommati, restituiscono la percezione di realtà imprecise, nebulose, appunto sfocate.

La nostra esistenza è piena di azioni poco importanti, di perdite di tempo, di complesse procedure organizzative che producono solo tedio. Quante cose facciamo senza averne minimamente messo a fuoco il contenuto. Pensiamoci, ogni tanto.

Alla Parola Pianeta

Quando penso alla parola “pianeta” non mi viene in mente solo l’ecosistema globale terrestre e i vari protocolli istituiti dai governi, abbastanza goffamente, per tutelarlo. Mi viene in mente un’idea più astratta, avente a che fare con una sorta di metafora: tutto ciò che mi riguarda e che non conosco.

Ogni giorno dovremmo imporci la conoscenza creativa di qualcosa che del nostro pianeta non conosciamo direttamente. Non è una banale questione di viaggi o escursioni: la maggior parte dei turisti fugge semplicemente dalla quotidianità. Si tratta invece di conoscere mondi nuovi che possono integrarsi con il nostro, come in una sorta di confederazione planetaria di fantascientifica memoria.

Un invito a partire. Senza dimenticare il pranzo…

Escursionismo Creativo e Scrittura Selvaggia

Ci sono parole che mi ispirano più di altre. La parola “escursione” è più che mai una di queste. Nella traduzione inglese mi piace ancora di più: hike, una sola sillaba piena della potenza del do it yourself, tipica del cow boy suburbano che abbandona anche solo per qualche manciata di ore i grattacieli delle sue caotiche città, per immergersi nei boschi che furono esaltati da Thoreau.

In questo periodo sto tornando a interessarmi di creatività e scrittura, approfondendo nella prassi esperienziale le parole pronunciate da Natalie Goldberg nel suo storico Writing Down the Bones Freeing the Writer Within, noto in Italia col titolo di Scrivere Zen. In fondo, anche gli esercizi di addestramento alla scrittura sono delle vere e proprie escursioni; più precisamente escursioni nella nostra mente selvaggia. Peccato che l’editoria italiana abbia sostanzialmente dimenticato questa straordinaria autrice. Mi piacerebbe molto vedere in libreria titoli come Wild Mind o Thunder and Lighting.