Sutra del Radical Creative Problem Solving (RCPS): Introduzione Politica

Senza categoria

ufficio-stampa-9

Cosa manca alla modernità? Semplice: manca un’ideologia che sostituisca le passate ideologie. Perché dico questo? Ancora più semplice: perché le ideologie oggi imperanti o sono obsolete, o si riducono a un dilagante populismo qualunquista. (Faccio presente che il miliardario Donald Trump è stato votato soprattutto da operai.)

Cosa c’entra questo con la creatività? C’entra, c’entra eccome, ma lo spiegherò più avanti. Mi manca infatti un tassello fondamentale da spiegare subito. Restiamo sull’ideologia, perché l’ideologia è importante, e la ragione è tanto banale e sotto i nostri occhi, quanto invisibile ai più.

I partiti del passato italico, quelli cioè che attraverso il compromesso democratico hanno dominato l’Italia per anni, nella più inossidabile coesione istituzionale, si basavano su solide e chiarissime ideologie. Da un lato il PCI col suo marxismo scientifico, dall’altro la DC con la presenza di un campanile in ogni città o borgo italiano, e attorno forze più classiche, come quelle liberali, o autoritarie, ma piegate alla democrazia, come quelle affini al MSI. In ogni caso, campi ideologici chiari, netti, elettoralmente inequivocabili.

Oggi invece che succede? Dopo il ventennio sostanzialmente berlusconiano, che di fatto ha continuato le politiche del già nebuloso PSI e dei suoi intrallazzi, ci troviamo in uno scenario completamente atomizzato e privo di punti di riferimento. L’estrema destra è ormai rappresentata da pulsioni viscerali, populiste, antieuropeiste, razziste, qualunquiste, del tutto sconnesse da qualsivoglia dettato ideologico. L’estrema sinistra ripete schemi certamente validi a livello di lavoro operaio salariato, ma non più riconoscibili dalle masse che avanzano. Il centro sinistra, peraltro ai suoi minimi storici, passa da una scissione a un ricompattamento per pure ragioni di calcolo elettorale. Il centro destra invoca numi tutelari liberali e liberisti, che però sembrano ormai aver conquistato tutti i partiti oltre il dieci percento o forse meno. Quanto a movimenti cosiddetti “dal basso”, come quello dei pentastellati, mi pare che dal dire al fare ci sia un oceano che ormai ha inondato ogni possibile loro credibilità operativa, quale che sia la loro buona fede.

Nessuna chiarezza, programmi claudicanti, errori su errori (quell’algoritmo della Buona Scuola!), e nel frattempo la corruzione avanza, le giovani generazioni fuggono dal paese e l’astensionismo tocca percentuali a dir poco impensabili. Insomma, una democrazia che ormai procede per inerzia. E tutto questo perché? Per molte ragioni, certo. Ma soprattutto per una…

La totale mancanza di un modello di pensiero adeguato al presente che veicoli la creazione di un partito forte, maggioritario, coeso all’interno delle sue dirigenze e all’esterno nel suo elettorato, capace di restituire un progetto ragionevole e comprensibile.

Le parole dei cosiddetti leader sono semplicemente dei diversivi. Non ci sono progetti a lungo termine, ma solo manovre di guerriglia, per spuntare singole poltrone e mantenere qualche avamposto di potere da spartire con qualche amico.

Ma attenzione. Il caos politico è specchio del caos sociale, di un mondo in cui non esiste più alcuna coesione. La base della piramide è in lotta con sé stessa, la parte intermedia la tiene a bada attraverso clientelismi e costosissime burocrazie, e intanto la punta sguazza nel caviale e nello champagne.

Se l’unico modello di pensiero valido — quello creativo e laterale — non sarà implementato come linguaggio operativo obbligatorio del lavoro di rete, e se il lavoro di rete non ricomincerà ad essere svolto tramite rapporti diretti, fatti di conoscenza approfondita e fiducia, nessun progresso potrà essere oggettivamente misurato come stabile e coerente.

A questo modello ho dato un nome: Radical Creative Problem Solving (RCPS), un codice che aggiunga al concetto di creatività quello di radicalismo. Ma non il radicalismo dell’estremismo. No, il radicalismo delle conseguenze di un esercizio costante della creatività.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...