Ludovico Ariosto Sbarca al Bastione Alicorno

Le donne, i cavalieri, le armi e gli amori approdano nella suggestiva cornice del Bastione Alicorno di Padova…

Con estremo piacere comunico che sarò presente come tastierista in questa vivace e affascinante visita animata dedicata interamente alla Storia di Orlando (raccontata da Ariosto e dai suoi personaggi).

Sabato 16 e domenica 17 settembre 2017, ore 16.00

Per informazioni e prenotazioni (soprattutto per domenica, dove mi comunicano la presenza di qualche posto aggiuntivo) visitare la pagina dedicata nel sito ufficiale Visite Animate. Vi aspettiamo!

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Il Problema della Creatività Contemporanea (Specie in Italia)

In qualche misura, la creatività non è una questione di oggetti o di soggetti, ma di contesti che li veicolano. Mi capita di sentire frasi del tipo “se solo avessimo ancora (che so) cantautori come De André”, e via discorrendo… Ma hanno senso queste frasi? Sì e no. Sì, perché effettivamente i cantautori di oggi fanno schifo (essendo che non dicono nulla e sostanzialmente non sanno dire neppure quel nulla che dicono). No, perché oggi come oggi un De André non saprebbe che fare di buono, e sarebbe costretto a fare cose non buone. Tutto qui. A mancare è il contesto, il ritmo, il giusto silenzio e la giusta solitudine che serve per veicolare l’arte.

Dal mio punto di vista posso certamente dare una massima.

Il silenzio e la solitudine sono parti integranti dell’oggettiva possibilità di creare arte, e più in generale di pensare in senso creativo e autonomo.

Dal caos nasce solo il caos. Dal frastuono il frastuono, e via discorrendo. La prima cosa che direi a qualsiasi persona che mi chiedesse una o più lezioni di creatività è semplice: Riesci ad avere tre ore completamente libere per concentrarti su un progetto creativo? Chi di voi è in grado di rispondere affermativamente?

Questo è il problema della creatività qui da noi.

Analogicamente Digitali e Retronautici

Un certo Slave Zombie ha compilato questo esauriente compendio di blog che utilizzano la scrittura analogica strettamente dattilografica come strumento espressivo. Interessante corrente di pensiero.

I corrieri cosmici degli anni settanta, nella loro versione britannica, hanno sempre avuto una vena tra il gotico soprannaturale e il nostalgico rurale. Lo sanno quelli della geniale etichetta Ghost Box, autentico scrigno discografico delle meraviglie per chi ha avuto modo, generazionalmente parlando, di vivere questi mondi musicali ora dimenticati. La loro scuderia propone progetti e artisti a dir poco sopraffini per originalità e a volte sconcertante aderenza ai modelli della BBC d’annata. Tra questi, Belbury Poly. Assaporiamoci questa oscura esperienza tra cieli alieni e megaliti…

Schiaffi d’Arte

La parola “slam” è traducibile in italiano col sostantivo “schiaffo”, ergo la poesia “slam” potrebbe essere identificata con la perifrasi poesia a schiaffo o poesia che schiaffeggia. Si tratta di una cosa violenta, necessariamente affiancabile a certe manifestazioni suburbane tipo il rap? Forse in parte. Di certo non completamente. Se ci pensiamo, lo schiaffo è una modalità espressiva, una blanda violenza espressa per ragioni educative, empatiche, di coinvolgimento.

Con questa idea di sfondo mi piace proporre questa bella performance di questo importante nome della slam poetry statunitense. Si sente molto l’influsso di Allen Ginsberg.

A Poem For You Brenna

In tema di slam poetry (ebbene sì, ho inserito anche questa particolarità nei moduli di insegnamento creativo mediato dal ritmo non posso fare a meno di propinarvi questa cosetta. Un semplice frammento, ma sentito.

FOUR LINES FOR BRENNA
by Filippo Albertin

Brenna parla, Brenna parla, Brenna parla, parla e gesticola.
Brenna gesticola, gesticola ancora,
quel tanto che basta per rendere la sua parola,
la sua sola parola, uno spettacolo.