Primi Cinque Segnali di Passione

likeable-blog-5-2xSullo zerbino dell’osservatorio trovo quest’oggi questo lusinghiero regalo: una specie di disco aureo che mi premia per i primi commenti positivi a ciò che scrivo qui. Le annotazioni sulla scatola di sabbia evidentemente aggradano molti di voi. Ne sono, appunto, lusingato.

Cinque segnali di apprezzamento in così poco tempo. Evidentemente, da qui, non resterò in ascolto solo delle turbolenze galattiche che mi arrivano dallo spazio profondo. Leggerò anche voi, indirettamente, o direttamente, se lo vorrete. In definitiva la via per trovarmi riuscirete a trovarla, in qualche modo.

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Macchina dello Spazio Profondo

Droning atmospheric space music and ambient textures with minimal beats. Music on Drone Zone is all about sonic textures and environments. Youll hear music by artists such as Pete Namlook, Steve Roach, Harold Budd, Brian Eno, Stars of the Lid, Dilate and the KLF.

Ci si addormenta, cullati dalle sonorità di SomaFM Drone Zone, una sorta di condimento naturale dell’astronave che abbiamo allestito, con coperte di pile e ridefinizione creative degli spazi. I suoni oltre la finestra si fondono perfettamente con quelli, siderali, provenienti dall’outer space. L’idea di fondo mi giunge dalla lettura — a sua volta approfondita — di Austin Kleon e dei suoi massimi sistemi genetici applicati all’arte.

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Riassunto e Commento

Riassumendo…

Truce. Solo in apparenza. Almeno, credo.

Truce. Solo in apparenza. Almeno, credo.

Vediamo di riassumere. Mi chiamo Filippo e sono un musicista, compositore e in generale artista creativo che vive e lavora a Padova. Ho molti siti e blog in giro per la rete. Il mio (chiamiamolo) blog ufficiale è Phil Geek Log, una sorta di compilazione permanente dove faccio confluire da un lato il mio diario quotidiano (direbbe Austin Kleon, il mio logbook, al quale ho dedicato una specifica categoria), e dall’altro singoli articoli di carattere intellettuale e artistico. All’opposto della sostanziale serietà di quanto enunciato fin’ora ci sono siti molto più estemporanei, ludici, per non dire addirittura demenziale: uno di questi è Phil Creative Guy, il mio tumblelog su Tumblr.

Esplicando…

Ora, perché un nuovo blog? Presunzione? Irresistibile voglia di mostrarsi? No, niente di tutto questo. Più banalmente mi serviva un luogo dove esprimere le mie elucubrazioni più articolate; riassumento, un sito dove postare articoli di una certa lunghezza.

Non credo che in questo blog posterò cose oscure, come farebbe intendere l’avatar qui sopra. Credo che posterò cose strane, cioè, oscure in quanto strane. Le posterò basandomi sulla spiegazione abbastanza esaustiva che trovate nella presentazione. Punto e basta.