La Rilevanza Antidemocratica dell’Irrilevante: (Breve Esternazione)

L’aggettivo irrilevante illustra molto bene la nostra civiltà contemporanea. Le informazioni che vengono vendute come cruciali e macroscopicamente degne di essere conosciute sono, in realtà, del tutto irrilevanti. Pensiamoci un secondo. Il premier dice che l’economia sta ripartendo e che bisogna essere ottimisti e volerci tanto bene. Ma cosa vi aspettavate, che, se ci fosse stato da dirlo, o da ammetterlo, avrebbe mai (potuto) affermare che siamo nel mezzo di una crisi ormai cronicizzata?

L’informazione ha solo due consegne: la prima, generare emozioni nelle persone emozionabili con poco; la seconda, sedare ogni pensiero critico e approfondito. La cultura dell’irrilevante diventa allora fondamentale. Internet non è da meno. Tutti quei “like” disseminati arbitrariamente, tutte quelle amicizie strette con perfetti sconosciuti che nulla avranno a che fare con la nostra esistenza, tutti quei tag, o hashtag, tanto per conquistare i quindici milliseconti di notorietà.

Lo diceva Battiato già nei profondi anni Ottanta. A questo punto, salverei veramente chi non ha voglia di far niente e non sa fare niente…

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Foglie e Poesie: Prompt e Fascinazione dall’Ottocento Letterario

C’è qualcosa di profondamente ottocentesco e poetico della parola “foglia”, basti pensare alla celeberrima raccolta Foglie d’Erba di Walt Whitman, ma anche ai grandi poeti della natura, Emerson e Thoreau. Alberi, boschi, e appunto foglie. La stessa poesia delle origini sarà molto probabilmente stata scritta su un supporto simile a una foglia. Pensiamo solo ai papiri degli scribi egizi.

Getting Lost in the Magic of Maps: Three Stories

Un articolo a dir poco illuminante, pubblicato dal più rappresentativo “hub culturale” legato alla prassi del blogging. Pure io ho parlato diffusamente (non chiedetemi dove) di mappe e creatività, o di mappe e ispirazione. Devo tener presente questo acuto compendio di fonti e idee.

Discover

We often think of maps as utilitarian tools that help us get from A to B without too many detours. For many a cartophile, however, they’re at once a beautiful object, an inspiration for storytelling and adventure, and the product of incredible craft and care. Here are three stories from the Discover archives exploring the power of maps.


Adrian Daub, “Here at the End of All Things”

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In his recent Longreads essay, Adrian Daub weaves together the history of fantasy maps — the kind you encounter in Lord of the Rings and the Song of Ice and Fire series — with the personal story of growing up as a map-obsessed Dungeons & Dragons geek in 1980s Germany.

They were all around us growing up, stitched into the texture of adolescence: a…

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